L'OSTRUZIONE RESPIRATORIA NASALE LE DEVIAZIONI DEL SETTO E L'IPERTROFIA DEI TURBINATI
La difficoltà a respirare bene con il naso è un disturbo oggi sempre più diffuso: secondo vari studi dal 65 allo 80% della popolazione presenta una deviazione del setto nasale anche se solo in circa 1/4 dei casi la deviazione è tale da ostacolare il passaggio dell'aria. Una buona comprensione delle cause che possono determinarlo e dei rimedi medici e chirurgici oggi disponibili per risolvere il problema presuppongono la conoscenza dell'anatomia del naso e dei seni paranasali.
ANATOMIA DEL NASO:
Innanzitutto nel naso dobbiamo distinguere una parte esterna costituita dalla piramide nasale e una parte interna costituita dalle fosse nasali propriamente dette.
La piramide nasale: ha uno scheletro in parte osseo ed in parte cartilagineo (v.figura).
Lo scheletro osseo è costituito dalle ossa nasali e dalla branca montante e dal processo palatino dell'osso mascellare.
Lo scheletro cartilagineo è costituito da alcune cartilagini unite tra loro da tessuto di connessione, tra cui ricordiamo le cartilagini triangolari e le cartilagini alari.
Le fosse nasali: sono due ampie cavità che si aprono anteriormente all'esterno attraverso le narici e posteriormente verso la parte più alta della faringe attraverso due orifizi chiamati coane. In ciascuna fossa nasale possiamo distinguere un pavimento, una volta, una parete mediale e una parete laterale. Il pavimento è costituito nella parte anteriore dal palato duro (processo palatino dell'osso mascellare e processo orizzontale dell'osso palatino) e posteriormente dal palato molle (velo del palato).
La volta è costituita dall'avanti all'indietro dalle ossa nasali, dal tetto dell'osso etmoide e dall'osso sfenoide: questi ultimi due elementi ossei (etmoide e sfenoide) costituiscono la parte anteriore della base del cranio (v.figura). A livello del tetto dell'etmoide si trova la mucosa olfattiva deputata alla funzione dell'odorato.
La parete mediale è costituita dal setto nasale che divide tra loro le due fosse nasali ed è costituito nella parte anteriore dalla cartilagine quadrangolare e nella parte posteriore dalla lamina perpendicolare dell'osso etmoidale e da un altro piccolo osso detto vomere (v.fig. 2). Il setto nasale normalmente è situato esattamente sulla linea mediana in modo tale che le due fosse nasali abbiano la stessa ampiezza: talvolta sono presenti deviazioni (da sviluppo o post traumatiche) che modificano le dimensioni delle fosse nasali stesse.
La parete laterale costituisce la parte più complessa delle fosse nasali sia perchè intervengono a formarla segmenti ossei diversi sia perchè si presenta molto irregolare nella sua forma (vedi figura.) Innanzitutto aggettano nelle cavità nasali, inserendosi sulla parete laterale, 3 ossicini per lato chiamati turbinati, inferiore, medio e superiore, che sono rivestiti da un tessuto riccamente vascolarizzato che, in funzione di un afflusso maggiore o minore di sangue, può essere più o meno gonfio e quindi influire sulla respirazione nasale.
La parete laterale propriamente detta è formata dall'avanti all'indietro dall'osso mascellare, dall'etmoide, dal palatino e dallo sfenoide. A livello della parete laterale si trovano gli osti di comunicazione che collegano alcuni seni paranasali (il mascellare, l'etmoidale ed il frontale) con le fosse nasali e lo sbocco del canale naso-lacrimale che permette alla lacrime di raggiungere il naso.
La parete posteriore è costituita in alto dall'osso sfenoidale che contiene al suo interno il seno sfenoidale e in basso degli orifizi di comunicazione, chiamati coane, che collegano le fosse nasali con la parte più alta della faringe (epifaringe). L'orifizio di comunicazione del seno sfenoidale con le fosse nasali si trova a livello della parete anteriore del seno sfenoidale.
Strettamente collegati alle fosse nasali, per motivi di anatomia, funzione e sviluppo, sono i seni paranasali. Essi rappresentano delle cavità scavate nello spessore delle ossa craniche con funzioni di alleggerimento delle stesse e di risonanza: sono tutti in comunicazione con le fosse nasali (vedi figura).
Seni frontali: sono 2, destro e sinistro, scavati nello spessore dell'osso frontale. Assenti alla nascita si formano nel corso dello sviluppo e spesso nel bambino di 4-6 anni non sono ancora presenti.
L'ostio di comunicazione con le fosse nasali, estremamente variabile come posizione, si apre nella parete laterale al di sotto del turbinato medio.
Seni mascellari: sono 2, scavati nello spessore dell'osso mascellare si trovano lateralmente al naso direttamente sotto gli occhi. Sono in comunicazione con le fosse nasali attraverso una piccola apertura posta anch'essa sotto il turbinato medio.
Seni etmoidali: sono una struttura molto complessa, costituita da un insieme di piccole cellette ossee scavate nello spessore dell'osso etmoidale, situati tra l'occhio e la fossa nasale che si spingono posteriormente fino allo sfenoide e che costituiscono nel loro insieme gran parte della parete laterale del naso; sono anche definite nel loro insieme, a causa della complessità anatomica, labirinto etmoidale e sono in comunicazione con le fosse nasali attraverso osti che si aprono sotto il turbinato medio e superiore (etmoide anteriore e posteriore).
Seni sfenoidali: sono 2, scavati nello spessore del corpo dell'osso sfenoide presentano l'ostio di comunicazione con le fosse nasali a livello della loro parete anteriore (che costituisce anche la parte superiore della parete posteriore delle fosse nasali). A livello della parete laterale dei seni sfenoidali si trovano 2 strutture delicatissime: il nervo ottico e l'arteria carotide.
La funzione del naso e dei seni paranasali:
• funzione respiratoria: può essere studiata con lospecchio di Glatzel (si valuta l'ampiezza dell'area di condensazione del vapore acqueo dell'aria espirata dalle fosse nasali) o con metodi più complessi quali la rinomanometria;
• funzione olfattiva: può essere indagata con esami olfattometrici;
• funzione fonatoria: le cavità nasali e i seni paranasali costituiscono la cassa di risonanza dei suoni emessi dalla laringe e contribuiscono a caratterizzare il timbro della voce di ogni individuo.
Qualsiasi evento che venga a modificare la struttura delle fosse nasali interferisce in ciascuna delle funzioni sopra ricordate: è facilmente comprensibile come per esempio una poliposi nasale o anche solo un abnorme gonfiore della mucosa dei turbinati in caso di raffreddore possano determinare difficoltà alla respirazione nasale, perdita dell'odorato, alterazioni del timbro vocale.
La funzione dei seni paranasali come ricordato è soprattutto quella di alleggerimento del peso del cranio: funzionano inoltre da cavità di risonanza e proteggono la base del cranio da eventuali eventi traumatici.
Le cause più frequenti di ostruzione respiratoria nasale sono rappresentate dalle deviazioni del setto nasale e/o della piramide nasale e dalla ipertrofia dei turbinati.