LA MICRO-CHIRURGIA E L'ENDOSCOPIA CHIRURGICA IN ORL
Le tecniche di chirurgia microscopica hanno una origine recente (60-70 anni circa) ed iniziarono ad affermarsi soltanto a partire dagli anni ‘50/'60, inizialmente in ambiti ben definiti.
Cenni storici: l'invenzione del microscopio, strumento che avrebbe rivoluzionato le scienze ed in particolare la medicina, risale al 1683 ma è soltanto nel 1888 che Carl Zeiss ne introdusse l'industrializzazione. Si avviò così un processo che attraverso continui miglioramenti delle componenti ottiche e meccaniche consentì per primi ai chirurghi otorinolaringoiatri di utilizzare questo strumento in applicazioni chirurgiche. La peculiarità della specialità ORL, che obbligano il chirurgo a lavorare in campi angusti, profondi e male illuminati, hanno imposto, nel tempo, il progressivo diffondersi della micro-endoscopia e della micro-chirurgia: con tali nomi si identificano l'insieme delle tecniche diagnostiche e terapeutiche che si avvalgono di mezzi ottici in grado di ingrandire le immagini sia mantenendo la visione stereoscopica (microscopi a lenti binoculari) sia consentendo l'esplorazione di anfratti anatomici nascosti (endoscopi rigidi a visione obliqua, laterale o retrograda, ed endoscopi flessibili o fibroscopi).
In campo chirurgico, come è noto, la chirurgia otologica è stata la prima a beneficiare della concezione micro-chirurgica soprattutto per merito, negli anni '60, del chirurgo americano W.House. Solo successivamente (Kleinsasser) la chirurgia della laringe e la fono-chirurgia (chirurgia della voce) hanno usufruito degli enormi vantaggi delle tecniche endoscopiche e micro-chirurgiche.
La chirurgia nasale dei seni paranasali fu l'ultima, in ambito ORL, ad avvalersi dei dispositivi ottici di ingrandimento (anni '70); e la sua diffusione è tuttora modesta. Le ragioni di questo stato di cose sono molteplici: infatti una variazione di tecnica operatoria così radicale impone all'inizio grossi sacrifici; sono necessari un addestramento adeguato, teorico e pratico, ed un profondo cambio di mentalità dovuto alla cura meticolosa dei particolari, al maggiore impegno di pazienza, alla differente gestualità e all'allungamento dei tempi chirurgici.
Attualmente, nella chirurgia naso-sinusale, vengono utilizzate tecniche diverse che prevedono l'esclusivo utilizzo di endoscopi rigidi (micro-chirurgia endoscopica naso-sinusale o FESS: Wigand 1977; Messerklinger 1980), l'utilizzo combinato (tecniche miste - Rudert) di microscopio, lenti binoculari o loop frontali, endoscopi rigidi o l'utilizzo esclusivo del microscopio operatorio (micro- chirurgia classica – Heerman, Draf, Bagatella). segue pag2...
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